“Ecco come ho controllato il colesterolo alto”: l’incredibile storia

Nelle fasi iniziali, il colesterolo alto (o ipercolesterolemia) si presenta come una condizione pressoché asintomatica, cioè non comporta vere e proprie manifestazioni indicative della sua presenza. L’unica eccezione in merito, è rappresentata dall’ipercolesterolemia familiare omozigote. Questo caso particolare è molto raro, ma qui, già dall’infanzia, si notano dei piccoli depositi di colesterolo nella pelle, nei tendini e perfino intorno alla cornea dell’occhio, oltre a placche lipidiche. Naturalmente i sintomi dipendono dallo stadio della patologia.

In uno stadio avanzato, se il colesterolo alto non viene gestito in modo corretto, si può manifestare attraverso il dolore toracico, il forte senso di oppressione o costrizione, i crampi durante una camminata, un momento di confusione mentale ed infine anche con semplice cefalea. L’ipercolesterolemia è conosciuta come, uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Per essere più precisi, occorre temere un aumento del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità o chiamate anche LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”.

Se il colesterolo cattivo è in eccesso, significa che tenderà inevitabilmente ad accumularsi sulle pareti dei vasi sanguigni, formando così, ispessimenti e placche, le quali ostacolano il corretto flusso del sangue e di conseguenza, possono portare a ischemie vascolari. Al contrario invece, il colesterolo HDL, meglio conosciuto come “colesterolo buono”, il quale è veicolato da lipoproteine ad alta densità, abbassa tale rischio, poiché le particelle di HDL aiutano a ripulire interamente l’organismo dal colesterolo, trasportandolo al fegato, organo adibito all’eliminazione di queste sostanze di scarto.

Il colesterolo come accennato sopra è una sostanza presente in tutto l‘organismo e necessaria per la vita. Nonostante ciò però, quando è presente in quantità eccessive, può arrivare a causare anche dei gravi problemi alla salute. Dunque, ecco come possiamo fare per intervenire in caso di colesterolo alto. Innanzitutto, partiamo da una buona notizia, infatti, se da un lato il colesterolo alto è un nemico insidioso, poiché responsabile di gravi sintomi, dall’altro è facilmente identificabile attraverso un semplice esame del sangue.

Proprio per questo motivo, il monitoraggio periodico dei livelli di colesterolo nel sangue, a partire dai 20 anni di età, deve diventare una vera e propria abitudine, saggia e raccomandabile. In linea generale, a partire dai 20 anni, i medici, consigliano di ripetere l’esame almeno ogni cinque anni, anche se pensiamo di non averne bisogno, poiché siamo in assenza di sintomi. Nel caso in cui, sono stati registrati livelli di colesterolo alto o predisposizione familiare a questa patologia, il medico potrebbe consigliare di effettuare le analisi più frequentemente.