Cosa succede se bevo camomilla tutti giorni? “Attenzione”

La camomilla comune è una pianta utilizzata praticamente da sempre grazie alle sue molteplici capacità benefiche, le quali sono contenute in particolar modo nei capolini di essa. Le proprietà a cui mi riferisco, sono quella antinfiammatoria; quella antispasmodica, quella antiossidante e persino quella lenitiva. Queste straordinarie proprietà della camomilla sono dovute alla presenza di numerosi composti tra cui troviamo: un olio essenziale, i flavonoidi, le cumarine e i mucillagini rappresentati, come detto in precedenza, soprattutto nei capolini, i quali rappresentano la droga di questa piccola pianta.

Infatti, è proprio con i capolini di camomilla che si preparano infusi ed estratti impiegati in diversi modi, soprattutto per gli effetti benefici sul sistema gastrointestinale e su quello nervoso. In realtà però dobbiamo puntualizzare che questa pianta non ha principi attivi ipnoinducenti, posseduti invece dalla maggior parte delle erbe officinali che si usano contro l’insonnia, ma al contrario svolge principalmente un’azione azione antispasmodica, in poche parole, è in grado cioè di favorire il rilassamento muscolare.

Questa azione in particolar modo, fa della camomilla un ottimo miorilassante, utile in varie situazioni, come ad esempio in caso di crampi intestinali, causati principalmente da problemi digestivi, così come quando si soffre di dolori mestruali o di dolori dati da tensione e spasmi muscolari in generale. Molti non sanno che la camomilla apporta anche benefici in caso di infiammazioni della pelle e delle mucose, grazie alla sua straordinaria azione antifiammatoria e protettiva di flavonoidi, mucillagini e dei componenti del suo olio essenziale, i quali per essere precisi sono camazulene e alfa-bisabololo.

Possiamo far uso di camomilla in diversi modi, vediamo quali sono i più diffusi come procedere nella preparazione. L’infuso di camomilla si prepara lasciando appunto in infusione un cucchiaio di capolini di camomilla in una tazza ricolma di acqua bollente per circa cinque minuti. Un altro metodo molto comune è quello della tintura madre. Per quanto riguarda le quantità, gli esperti consigliano di utilizzare circa 30 gocce di tintura madre di camomilla diluite in acqua, tre volte al giorno.

Attenzione però, non dimenticare di fare particolare attenzione ai dosaggi, poiché anche se i suoi effetti non si notano sin da subito, un assunzione spropositata, potrebbe causare problematiche al nostro organismo. Per essere precisi, l’uso ad alti dosaggi o a dosaggi prolungati nel tempo di infusi di camomilla, può portare ad una riduzione per quanto riguarda l’assorbimento del ferro ed inoltre, particolare attenzione va fatta per i soggetti sensibili, nei quali può provocare perfino agitazione, insonnia e nausea