Ecco cosa succede se mangi uova crude: “da non credere”

Dal punto di vista nutrizionale, le uova sono un alimento di vitale importanza per l’uomo, e infatti sono consumate in tutto il mondo e da moltissimi secoli. Esse sono uno dei prodotti più usati in cucina dato che sono alla base di tantissime preparazioni della gastronomia italiana, sia salate che dolci. Diverse volte, però, queste ricette richiedono l’utilizzo delle uova crude, come ad esempio per il tiramisù, il salame turco, la classica maionese e lo zabaione.

Nel momento in cui bisogna usare questo ingrediente senza una sua cottura, ecco che sorgono parecchi dubbi come ad esempio se mangiare le uova crude faccia male oppure se sarebbe utile lavare il guscio prima di aprirle. Il larghissimo impiego che le uova trovano in cucina è dovuto alle loro caratteristiche funzionali e alle diverse proprietà, quale ad esempio quella coagulante ma anche la capacità di montare a neve con il loro potere emulsionante, o ancora la funzione di colorante.

Proprio per tali ragioni, le uova sono un prodotto alimentare di eccellenza, usato in molteplici preparazioni, sia cotte che crude ma vediamo cosa è che rende le uova crude poco sicure. Possiamo dire subito che il loro consumo può essere un grande rischio per la salute in caso di contaminazione da salmonella. Le cause principali di questa contaminazione sono dovute ad animali malati ma anche alla presenza di gravi carenze igieniche durante la manipolazione del prodotto oppure all’acquisto delle uova non fresche con una dubbia provenienza. I batteri sono numerosi ed eterogenei e per classificarli si utilizza una tecnica chiamata colorazione di Gram.

Utilizzando tale metodo, i batteri vengono suddivisi in: Gram negativi e Gram positivi e di solito per quanto riguarda quelli patogeni, i secondi sono di gran lunga meno dannosi e pericolosi rispetto ai primi. Infatti, al genere della salmonella fanno parte una grande varietà di batteri Gram negativi, anche se i ceppi più diffusi nell’uomo e negli animali sono S. enteritidis e S. typhimurium. La salmonellosi è, quindi, tra le tossinfezioni alimentari più gravi, causata dai batteri del genere salmonella non tifoidea. I primi sintomi si manifestano tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione degli alimenti contaminati presentando dolori addominali, vomito e diarrea; generalmente tendono a passare da soli, tranne nel caso di persone più deboli che richiedono quindi un eventuale ricovero in ospedale.