Che succede se bevo caffè a stomaco vuoto? Ecco la risposta

In questo articolo di oggi ecco che analizzeremo quali sono gli effetti del caffè bevuto a stomaco vuoto. Iniziamo col dire che il caffè bevuto come prima bevanda del mattino, secondo degli studi scientifici, sembra poter controllare i livelli di zucchero nel sangue. La capacità di regolare i livelli di zucchero nel sangue riduce notevolmente il rischio di condizioni metaboliche quali il diabete e le malattie cardiache.

Quando si ingurgita un boccone di croissant ma anche un sorso di spremuta, ad esempio, una valvola chiamata sfintere esofageo inferiore si apre per consentire al cibo o alla bevanda di fluire dall’esofago allo stomaco. Una volta che entra all’interno della pancia, la valvola si chiude poi nuovamente. Il caffè ha la capacità di rilassare lo sfintere esofageo inferiore e la valvola potrebbe non chiudersi completamente, consentendo quindi all’acido dello stomaco di penetrare nell’esofago, condizione chiamata reflusso acido. Il sintomo più comune del reflusso acido è il bruciore di stomaco, che può anche essere avvertito come un forte dolore al petto.

Il caffè inoltre stimolare l’acidità nello stomaco e sebbene gli enzimi digestivi e i succhi gastrici vengano rilasciati indipendentemente da ciò che si consuma, il cibo o le bevande di natura acida, come il caffè, possono essere irritanti per lo stomaco, essendo il pH medio del caffè compreso tra 4,85 e 5,13. Da questo ne deriva che bere caffè senza aver assunto del cibo innesca un processo acidificante; per ridurre l’acidità di stomaco, gli esperti consigliano comunque di mangiare cibi alcalini (come toast con uova o avocado, ad esempio) insieme al caffè. Altra cosa da non dimenticare è che il reflusso acido può essere una reazione alle tossine o alla muffa nel caffè, un effetto che potrebbe essere amplificato se il nostro stomaco è vuoto quando si beve.

Il reflusso acido cronico a lungo termine potrebbe portare a esofagite, ossia ad una infiammazione che potrebbe potenzialmente danneggiare il rivestimento dell’esofago. La caffeina viene assorbita molto facilmente nel corpo, in media entro un arco di 45 minuti, e raggiunge il picco nel flusso sanguigno da 15 minuti a due ore dopo il suo consumo. Gli effetti della caffeina (eccitabilità, miglioramento dei riflessi e della capacità di concentrazione), saranno avvertiti più velocemente a stomaco vuoto. Va detto però anche che alcune persone metabolizzano più velocemente, mentre altre scompongono la caffeina lentamente, quindi gli effetti sono più pronunciati e duraturi.