In questi casi non bere mai caffè: ecco quali. “Attenzione”

Per molti, il gesto, la consuetudine, di bere la propria tazza di caffè non rappresenta soltanto una semplice pratica quotidiana, ma un vero e proprio momento di profondo piacere. Proprio per questo motivo, nel momento in cui i medici impongono di limitare l’assunzione, o di eliminarlo ove possibile, è così difficile rinunciare all’amata tazzina. “Ci vorrebbe un buon caffè”, oppure “è l’ora del caffè”, sono due frasi semplici, ma talmente comuni da poterle riassumere in poche parole, descrivendole come il profondo rapporto che ci lega ad esso.

Questo particolare e curioso legame, che oramai da millenni intercorre tra l’essere umano e varie sostanze stimolanti, come per esempio l’alcol, la foglie di coca, il tabacco e la caffeina, non è dunque casuale. Proprio la caffeina è chiamata in causa nella genesi della moltitudine di effetti, in parte positivi ed in parte negativi, associata al consumo di caffè. Di conseguenza, non tutti i soggetti sono liberi di assumere caffè. L’utilizzo del caffè tradizionale va limitato, o comunque sostituito con quello senza caffeina, il decaffeinato.

Nel momento in cui il soggetto si trova in una condizione patologica delle seguenti. Innanzitutto abbiamo l’ulcera peptica, la dispepsia, le gastriti Iper secretive, malattia da reflusso, l’ipercolesterolemia (colesterolo alto), la cardiopatia ischemica, l’ipertensione arteriosa e aritmie cardiache. La lista continua annoverano anche l’abuso di alcol, il fumo o altre sostanze psicoattive, gravidanza (non più di due tazzine al giorno) ed infine la mastopatia fibrocistica Adesso ecco una piccola curiosità in merito. I medici affermano che la dose letale di caffeina per l’uomo è di circa 100 grammi. Nonostante simili dosaggi siano praticamente impossibili da raggiungere nell’immediato, un iper assunzione cronica di caffè, viene associata terribilmente agli effetti collaterali sopra descritti.

Per quanto riguarda il contenuto calorico, una tazzina di caffè amaro contiene circa 2 calorie, mentre una tazzina di caffè amaro macchiato con latte ne contiene 10 e perché un caffè con un cucchiaino di zucchero apporta circa 20 calorie. Inoltre, dovete sapere che il contenuto in caffeina del caffè può subire delle variazioni in base ai metodi di preparazione (è inferiore nel solubile, intermedio nell’espresso, elevato nella moka tradizionale e massimo nel caffè non filtrato, per intenderci, quello ottenuto con percolazione gravimetrica (di origine napoletana). Per essere sinceri, non è per niente facile stabilire con esattezza quale sia la dose di assunzione in grado di far superare tale soglia. In genere si consiglia di non assumere più di 6-8 tazzine al giorno.