Quante noci al giorno si possono mangiare? Ecco perché non superare una certa quantità, incredibile

Le noci, insieme alle mandorle, ai pistacchi e alle nocciole, sono fra le varietà di frutta secca più conosciute e amate per i loro sapore, la loro croccantezza ed la versatilità in cucina. Con la caratteristica forma, che ricorda gli emisferi del cervello umano, i gherigli di noce sono un alimento consumato in tutta Europa.
A livello gastronomico, le noci si utilizzano nella preparazione di pane e dolci come torte e biscotti; vengono impiegate inoltre nei ripieni di pasta fresca, nelle insalate, nei formaggi, nelle salse e in tanti condimenti.

Le noci ancora verdi sono l’ingrediente indispensabile per la produzione del nocino, un tipico liquore che viene prodotto all’inizio dell’estate.
Ci sono moltissime varietà di noci e tra le più importanti italiane ci sono: quella di Sorrento a duplice destinazione (frutto e legno); la Franquette, usata per il frutto e il legname e più adatta alle condizioni climatiche del Centro-Nord e alle zone più fredde; la Hartley, usata solo da frutto, si adatta bene sia al Nord che al Sud.

Esistono anche varietà di noci tropicali tra cui la noce del Brasile, originaria dell’Amazzonia con un sapore molto simile al cocco contenuta in un frutto grande con 15 centimetri di diametro e la noce Pecan, originaria della zona tra Messico e Stati Uniti, presente anche in Italia in piccoli appezzamenti specializzati in Puglia e in Sicilia.

Quante noci al giorno si possono mangiare?
La quantità giornaliera consigliata dagli esperti è di 5-7 pezzi, corrispondenti a circa 30 gr, pe mantenere un sano ed equilibrato stie di vita.
A sostenere ciò è stata la FDA (Food and Drug Administration) che ha affermato come un consumo di un massimo di 30g di frutta secca al giorno, se inserito in una dieta a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, contribuisce a proteggere la salute del cuore, riducendo dunque i livelli di colesterolo. Sottolineiamo inoltre che le noci sono fonte di magnesio e potassio, utilissime per la riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, ma anche di manganese e rame.

Perché non bisogna superare una certa quantità?
Semplice, perché hanno un elevato apporto calorico quindi fanno bene solo in quantità moderate.