Lotta tra il caffè Moka e l’espresso: ecco quale fa più male

Tutti gli italiani amano un buon caffè. Tra questi c’è chi afferma con sicurezza che il vero caffè sia soltanto l’espresso del bar, il quale dev’essere corto, vellutato e molto cremoso, al contrario c’è invece chi preferisce nettamente il caffè fatto con la Moka, per il suo gusto più delicato e la ritualità del gesto; proprio per questo, non a caso, la caffettiera moka è uno degli oggetti che gli italiani tendono a non dimenticare quando si trasferiscono a vivere all’estero (dobbiamo considerare che la Germania è tra i principali mercati europei di esportazione di macchine per il caffè).

Dunque, in Italia bere caffè è un vero e proprio rito sociale, una vera e propria tradizione italiana, nonostante ciò vi sono diverse modalità di uso che esaltano al meglio il gusto unico di questa bevanda il cui consumo cresce di anno in anno. Vediamo insieme quali sono le differenze sostanziali tra il caffè preparato con la moka e caffè espresso.  Moka o macchina? Scopriamo le differenze. Espresso: le differenze e la storia. Per quanto riguarda l’espresso è una bevanda molto più intensa e corposa rispetto al caffè fatto con la Moka tradizionale, ma anche se molti non la pensano in questo modo.

La differenza fondamentale tra i due è la presenza della crema, è proprio per questo che spinge molte persone a preferire la tazzina servita al bar o a dotarsi di una macchina dove inserire le cialde o le capsule per poter godere anche nel proprio salotto di un sapore più consistente, proprio come quello del bar. Inoltre, è importante puntualizzare che sia la moka che la macchina per espresso (la quale può essere sia da casa, che da bar, entrambe con capsule o cialde) sfruttano la pressione per riuscire ad estrarre la bevanda dalla polvere.

Nel caso dell’espresso invece, la temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 90 °C circa e la pressione dunque è molto elevata (alcuni affermano 8 atmosfere e anche più) è proprio grazie a quest’ultima che si forma lo strato di crema stabile, il quale è costituito da un miscuglio, formato da una sospensione di micro particelle di caffè e micro bollicine d’acqua. Infine, il colore dell’Espresso può cambiare in base alla miscela utilizzata, le colorazioni vanno da un rossiccio, tipico dell’Arabica, fino ad un marrone più spento tipico della Robusta. Per finire, una tra le più sostanziali differenze è la sostenibilità.

Gli amanti dell’espresso dovranno prendere atto del fatto che il sistema della moka è più sostenibile, rispetto alle macchinette, per due motivi: prima di tutto, l’apparecchio è più piccolo e dunque più facile da smaltire, mentre una macchina per l’espresso, oltre ad essere più grande, ha componenti in plastica e varie parti elettroniche. Il secondo motivo sono le capsule stesse, poiché rappresentano un’enorme quantità di rifiuti non riciclabili.