Cosa si nasconde dietro i sacchetti del tè: la notizia stravolge il web

Ilcome ben risaputo vanta una innumerevole quantità di effetti benefici, purché le sue foglie essiccate siano vendute nelle giuste confezioni. Prodotto consumato oramai da secoli nel corso degli anni ha visto variare la sua confezione, non tutte le bustine di tè, infatti, sono prodotte utilizzando materiale ecologico, né soprattutto molto sicuro per la nostra salute. Le confezioni in nylon e polietilene tereftalato o PET rilasciano, nell’acqua calda, una moltitudine elevata di micro e nano particelle di plastica.

Lo dimostrerebbe uno studio di una nota università Canadese. Secondo questa ricerca effettuata dagli studenti di questa prestigiosa università, le particelle di plastica potrebbero rappresentare un rischio serio per la salute dei consumatori abituali del . Gli studiosi canadesi non sono stati i primi ad affrontare questo argomento; prima di loro, giornalisti, blogger ed anche ambientalisti avevano posto seri dubbi sull’opportunità di utilizzare nylon e Pet per la realizzazione delle bustine per il tè. Alcuni avevano addirittura paventato che potessero risultare cancerogene.

Nel corso degli ultimi anni però nessuno ha dimostrato che lo siano, ma allo stesso tempo non esistono neanche evidenze del contrario. Il nylon e il Pet sono dei materiali che, secondo la nostra legge, possono essere utilizzati nell’industria alimentare. I sacchetti di tè rappresentano solamente uno degli innumerevoli impieghi che si fanno della plastica nel mondo alimentare. Basti pensare ai salumi sottovuoto e ai formaggi contenuti in scatole e buste di plastica. La novità che lo studio dell’università introduce, rispetto alle analisi più datate, riguarda la misurazione del deterioramento delle bustine, durante l’infusione della stessa.

L’esperimento effettuato è stato condotto utilizzando 4 differenti tipi di tè in bustine immergendole in acqua a 95°. Un processo come solitamente si fa quando prepariamo una tazza della bevanda. Successivamente l’acqua e le bustine utilizzate sono state sottoposte ad analisi. Il risultato ha confermato la tesi degli studiosi mostrando cambiamenti nella struttura dei polimeri dei sacchetti e la presenza di microplastiche nell’acqua.

La ricerca non è riuscita tuttavia a dimostrare se davvero le microplastiche sciolte nel tè possano risultare dannose per il nostro corpo e quale eventualmente sia il loro grado di pericolosità. Sicuramente le loro ricerche sono riuscite però a sensibilizzare i consumatori allertandoli del pericolo. Nel dubbio, infatti, è forse meglio acquistare tè realizzato con le tradizionali buste di carta, che oltretutto essendo compostabile risulta essere ecologico e quindi più sostenibile per l’ambiente.  In questo modo prepareremo un, con maggiore attenzione alla qualità del prodotto e metteremo al sicuro anche la nostra salute