La marca di pasta più buona al mondo: ecco quale comprare

La pasta (definita tecnicamente “pasta alimentare”) è un alimento a base di farina di diversa estrazione, è tipica delle varie cucine regionali italiane, è divisa in piccole forme regolari che sono destinate alla cottura in acqua bollente e sale oppure con calore umido e salato.
Il termine pasta deriva dal tardo latino păsta che, a sua volta, deriva dal greco antico pástē, ovvero farina mescolata con acqua e sale, è inteso come un’abbreviazione dell’italiano pastasciutta ma può anche indicare un piatto in cui la pasta sia proprio l’ingrediente principale accompagnato da una salsa, da un sugo oppure da qualsiasi condimento di vario genere.

Le paste alimentari in tutto il mondo vanno differenziate e divise anche dal punto di vista storico, essendo essa frutto distinto di due vaste culture di gastronomia che hanno dato origine a questi tipi di alimenti nel corso di tantissimi secoli. Ecco i due tipi di pasta ed entrambe queste paste utilizzano delle materie prime differenti ma anche tecniche di lavorazione completamente distinte tra loro, senza alcuna relazione per quanto riguarda la preparazione, la produzione, la presentazione e la degustazione:

-quella italiana (come la tradizionale pasta sfoglia, arte della pasta ripiena o i popolari spaghetti, la pastasciutta campana, i gustosi maccheroni, la pasta ligure, la pugliese, la calabrese, la siciliana e così via… si è diffusa gradualmente in tutto l’Occidente e anche in ambiti mediterranei;
-e quella cinese (quali ad esempio la pasta pechinese, i lāmiàn, la pasta cantonese e altre), diffusa e conosciuta, sotto moltissimi e diversi aspetti, in gran parte dei paesi asiatici dell’Estremo Oriente.

Ma qual è la pasta migliore in Italia? A svelarlo è una classifica pubblicata da un sito molto attendibile, classifica che si è basata sull’analisi di 25 campioni di penne. Al fine di stilare la classifica sincera sono stati sottoposti i prodotti a diversi test. All’interno del laboratorio sono stati valutati diversi parametri come la presenza di grano tenero, il contenuto di proteine e fibre ma anche le eventuali tracce di impurità presenti. Nella cucina, invece, sono stati presi in considerazione l’aspetto della pasta a crudo e il risultato di essa dopo la cottura valutandone aspetti come la tenuta e l’assorbimento del sugo.

Un trucco per capire qual è la pasta migliore in commercio è dato dal suo colore che deve essere giallo intenso e che, quando si spezza, deve dare alla pasta un rumore secco. Attenzione, poi, alla presenza di alcuni piccoli punti di colore nero (indice di impurità) e di punti bianchi cioè parti farinose della semola che sono dovute ad una lavorazione non proprio perfetta.