Ecco quanta salsa di pomodoro si può mangiare a dieta: “attenzione”

La tanto amata salsa di pomodoro ha un profilo nutrizionale molto semplice. Innanzitutto, dobbiamo dire che la salsa di pomodoro è un alimento prevalentemente a base di verdure. Nonostante ciò, l’ingrediente principale è costituito dai frutti della pianta di pomodoro. Per quanto riguarda il loro apporto calorico, i pomodori sono conosciuti per il loro basso contenuto calorico, quelle poche calorie sono apportate dai carboidrati, seguite da piccole concentrazioni di proteine e di lipidi. I glucidi invece sono principalmente di tipo semplice, tra questi ricordiamo il fruttosio.

La salsa è un alimento fondamentale nella dieta di ogni persona soprattutto perché non contiene nessuna minima traccia di colesterolo. Al contrario invece del contenuto di fibre, il quale raggiunge una quantità moderata. Elemento importante della passata di pomodoro sono le vitamine. Per quanto riguarda quest’ultime la salsa di pomodoro contiene ottimi livelli di un particolare acido, chiamato ascorbico (vitamina C) ed anche di carotenoidi (pro vitamina A).

Non dimentichiamo inoltre che la vitamina C è una molecola facilmente degradabile, a causa della sua sensibilità al calore e all’ossigeno. Proprio per questo è presente in quantità nettamente inferiori nella salsa rispetto che nel pomodoro crudo. Aprendo un attimo la parentesi sul frutto fresco, possiamo dire che quest’ultimo contiene anche l’acido folico, il quale è una vitamina del gruppo B sensibile al calore (come la vitamina C) e a differenza del pomodoro fresco è quasi totalmente assente nella salsa.

Passando alla questione minerali, possiamo ritrovare in buone concentrazioni minerali come il potassio e il sodio (il quale viene aggiunto principalmente sotto forma di sale da cucina). La salsa di pomodoro, come accennato in precedenza, è adatta a tutti i regimi alimentari, infatti non mostra nessuna dannosità metabolica e non va a peggiorare il sovrappeso. Avrete spesso sentito dire di certe persone che accusano una sensazione di aumento dell’acidità gastrica o di difficoltà digestiva dopo aver consumato la salsa di pomodoro. In alcuni casi questo disagio è giustificabile, per esempio dalla presenza di complicazioni come la gastrite, ma in altri casi non sono giustificabili.

Inoltre, la salsa di pomodoro è persino adatta ad alimentazioni diverse come quella celiaca ed infine può essere consumata tranquillamente anche da chi soffre purtroppo di intolleranza al lattosio. Pensate che dotata di un’apposita certificazione, si presta alle diete ebraica e musulmana. Non ha controindicazioni nemmeno per l’induismo. Un fattore da non sottovalutare sono le porzioni, infatti la porzione media di salsa di pomodoro cambia da ricetta a ricetta. Per condire un piatto di pasta bastano circa 100g di salsa i quali apportano 20-40 kcal.