Umidità di risalita: ecco come riconoscerla e il metodo per eliminarla

Umidità di risalita: ecco come riconoscerla e il metodo per eliminarla
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Umidità di risalita: ecco come riconoscerla e il metodo per eliminarla

Giulia Santi17 Aprile 20264 min lettura

L’umidità di risalita è un fenomeno molto diffuso nelle abitazioni italiane. Si manifesta con la comparsa di macchie scure e aloni sui muri, spesso accompagnati da un tipico odore di muffa. Secondo recenti studi, circa il 30% degli immobili in Italia presenta almeno un segno riconducibile a questa problematica, specialmente nelle costruzioni più datate o prive di adeguata impermeabilizzazione.

Come riconoscere l’umidità di risalita nelle abitazioni?

Per capire se hai a che fare con l’umidità ascendente, osserva con attenzione la parte bassa delle pareti, in particolare quelle a contatto con il terreno. Le macchie di umido partono dal pavimento e si sollevano verso l’alto in modo irregolare, spesso con un bordo frastagliato. Puoi notare anche efflorescenze saline, ovvero croste bianche dovute ai sali trasportati dall’acqua.

L’intonaco tende a sfaldarsi e la vernice si stacca facilmente. Se tocchi il muro, percepisci una sensazione di freddo e umidità persistente. L’odore di muffa è un segnale che non va ignorato, soprattutto se persiste anche dopo frequenti arieggiamenti.

Quali sono le cause principali dell’umidità di risalita?

L’umidità capillare si sviluppa quando l’acqua presente nel terreno viene assorbita dalle fondazioni e risale attraverso i materiali porosi dei muri. Le cause più comuni includono:

  • Assenza o deterioramento di una barriera impermeabilizzante nelle fondamenta
  • Materiali da costruzione particolarmente porosi come mattoni pieni o pietra
  • Risanamenti precedenti eseguiti in modo parziale o non professionale
  • Livello del terreno esterno superiore rispetto al pavimento interno

Spesso il problema peggiora nei mesi piovosi o in presenza di falde acquifere superficiali, che aumentano la quantità di acqua disponibile per la risalita.

Qual è il metodo più efficace per eliminare l’umidità di risalita?

Il metodo più efficace per risolvere definitivamente il problema è l’applicazione di una barriera chimica. Questa tecnica consiste nell’iniettare appositi prodotti idrorepellenti all’interno dei muri, che creano una pellicola impermeabile capace di bloccare la risalita dell’acqua.

Prima di procedere, occorre valutare lo stato della muratura e scegliere il prodotto più adatto: gel silanici, resine siliconiche o microemulsioni acquose. I costi per un intervento professionale variano tra 500 e 2000 euro, a seconda della gravità e dell’estensione dei danni.

In alcuni casi, può essere necessario abbinare anche la rimozione e il rifacimento dell’intonaco con materiali deumidificanti, per ripristinare le condizioni ottimali degli ambienti.

Quali sono i segnali di allerta da non sottovalutare?

Non tutti i segni di umido sono uguali. Se noti che le macchie si estendono rapidamente o interessano più ambienti, è il momento di intervenire subito. La presenza di muffe nere o verdi su muri e battiscopa è un chiaro indicatore di umidità persistente.

Se le porte interne iniziano a gonfiarsi o non si chiudono più, oppure se avverti un peggioramento della qualità dell’aria e problemi respiratori, è probabile che l’umidità ascendente stia compromettendo anche la salubrità degli ambienti.

Ricorda che intervenire tempestivamente riduce i costi e i tempi di ripristino, evitando danni strutturali maggiori.

Come prevenire l’umidità di risalita in futuro?

Per evitare che il problema si ripresenti, la prevenzione gioca un ruolo chiave. Se stai ristrutturando o costruendo una casa, assicurati che le fondamenta siano protette da uno strato impermeabilizzante di qualità. Mantieni il livello del terreno esterno inferiore o alla pari rispetto all’interno dell’abitazione.

Periodicamente, controlla lo stato di muri e intonaci, soprattutto in zone soggette a infiltrazioni. Usa pitture traspiranti e materiali deumidificanti per i ripristini. Nei casi più a rischio, valuta l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata, utili a limitare la formazione di condensa.

Secondo quanto riportato su Wikipedia, la scelta di materiali impermeabilizzanti e tecniche di isolamento adeguate è determinante per la durata e l’efficacia dell’intervento.

Affidarsi a professionisti esperti e utilizzare prodotti certificati rappresenta il modo migliore per proteggere la propria casa dai danni dell’umidità di risalita e garantire ambienti sani e confortevoli nel tempo.

Giulia Santi

Architetto d'Interni, Esperta in Ristrutturazioni

Architetto iscritta all'Ordine degli Architetti di Milano, specializzata in progettazione d'interni e ristrutturazioni residenziali. Da 10 anni firma progetti che coniugano estetica, funzionalità e risparmio energetico. Consulente per interventi di riqualificazione con bonus edilizi, tiene un blog personale dove condivide soluzioni concrete per migliorare gli spazi domestici.

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